Andrea Pacioni


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Biografia

Andrea Pacioni nasce a Roma l’otto marzo millenovecentosettanta.
Si diploma all'Istituto di stato per la Cinematografia e Televisione "R. Rossellini" di Roma.
La sua formazione artistica la deve soprattutto all’incontro nel 1992 con Arthur Patten. Arturo, come amava farsi chiamare, era un ritrattista di grande sensibilità e fu per Pacioni un maestro e un vero amico fino alla sua scomparsa.
Da quel momento sente la necessità di approfondire la propria ricerca artistica.
Il bisogno di trovare materiali nuovi su cui impressionare ed imprigionare le proprie immagini lo portano attraverso un lungo percorso di sperimentazioni all’interno della camera oscura.
Per due anni interrompe totalmente l’attività professionale dedicandosi esclusivamente alla ricerca che lo porterà ad utilizzare diversi materiali fino alla realizzazione di “Plumbee Visioni”, sei immagini b/n stampate manualmente su fogli di piombo, che saranno esposte prima a Roma, poi Londra e Parigi.
Nel 2006 realizza “Il Corpo di Cristo”, un’opera realizzata su ardesia nera sulla quale è stata impressionata l'immagine di un ragazzo di colore raffigurante la crocifissione.
Anche in questo caso l'intero procedimento è stato curato manualmente in camera oscura. L'opera è stata esposta nel maggio del 2006 all’interno della basilica di S. Maria in Montesanto (Chiesa degli Artisti) a Roma.
Nel novembre del 2006 la galleria Santa Cecilia di Roma presenta “Anime”.
E' l'ultimo lavoro di Andrea Pacioni ed è stato realizzato all’interno dell’istituto “Città dei Ragazzi”. La Città dei Ragazzi è un collegio per giovani in difficoltà situato nella periferia sud di Roma. Chi ha avuto la fortuna o la disavventura di crescere in questa struttura porta con sé una traccia indelebile di quel passaggio.
Un pezzo della propria anima rimarrà per sempre tra quelle quattro mura.
Le “Anime” sono veli leggerissimi di emulsione fotografica priva di supporto, appese ad un finissimo filo d’acciaio all’interno di teche di ferro e vetro.
Parallelamente coltiva la passione per il ritratto e la musica jazz.
Nel 2000 cura l'immagine del disco "La Dolce Vita" di Tommaso/Rava Quartet per la CAM-JAZZ, con la quale realizzerà anche "Roberto Gatto plays Rugantino" di Roberto Gatto, con Enrico Rava, Enrico Pieranunzi, Luca Bulgarelli, Rosario Giuliani, Gianluca Petrella, Gabriele Mirabassi, Claudio Corvini, Stefano Mastrangelo, Massimo Pirone, Peppe Servillo e l'Orchestra Roma Sinfonietta.
Nel 2001, sempre per la CAM-JAZZ "Secondo Tempo" di Giovanni Tommaso Quintet e "play Morricone" di Enrico Pieranunzi, Marc Johnson, Joey Baron.
Nel 2004 incontra Stefano Mastruzzi, direttore del Saint Louis College of Music di Roma, con il quale inizia una lunga collaborazione che lo porterà a realizzare diversi progetti. Tra questi cura l'immagine dei dischi "The Duke's Choice" di Marco Siniscalco, Dario Lapenna, Michel Audisso e "La Quinta Stagione" di Roberto Giglio.
Nel 2005 la pubblicazione “Real Book Italian Jazz” a cura di Stefano Mastruzzi e Adriano Mazzoletti edita dalla Carish, include oltre alla copertina, molti ritratti di jazzisti fotografati da Pacioni in questi anni.
Nel 2007 collabora con le proprie fotografie alla pubblicazione di "Jazz Moment" edita e a cura di Stefano Mastruzzi.
"Jazz Moment" è anche una mostra di trenta ritratti di musicisti jazz italiani e internazionali ospitata dal Saint Louis College of Music in onore del trentennale della fondazione.
Dal 2004 è socio onorario della UIL-Unione Nazionale Scrittori e Artisti.
Andrea Pacioni vive e lavora a Roma.


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